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Ai nostri giorni abbiamo sempre meno tempo libero e spesso poche possibilità di trovare il tempo di andare in palestra per allenarci; avere la possibilità di avere un Personal Trainer a Domicilio è fondamentale. Se non hai tempo o la possibilità di andare in palestra ed allenarti si possono organizzare sedute di allenamento e consulenze direttamente a casa tua!

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Un Personal Trainer Online è utile alle persone che si allenano da molti anni senza risultati, seguendo consigli o schede di allenamento trovate su riviste di settore o su internet per nulla adattate alla loro struttura e fisiologia; molti non sanno come “costruire” un allenamento per le proprie caratteristiche, cercano consigli alimentari, o semplicemente vogliono togliersi qualche curiosità riguardo il fitness e il wellness. Ai nostri giorni però non sempre si ha la possibilità di essere seguiti da un Personal Trainer per problemi di tempo o di distanza, o a volte non si sa a chi rivolgersi per avere le indicazioni corrette.

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Chi sono

Istrutore FIF (Federazione Italiana Fitness) Personal Trainer, Esperto in ALIMENTAZIONE ed INTEGRAZIONE, Joint Mobility Expert

La mia storia

Ciao,
Mi chiamo Alessio Amadei, e da quando ero bambino sono sempre stato appassionato di sport. Mi sono allenato per 12 anni nella scherma per poi iniziare il mio percorso da atleta nell’ambito del bodybuilding amatoriale.
Da quel momento ho scoperto quanto “ i pesi” fossero in grado di trasformare il mio corpo e la mia mente, ho quindi deciso di trasmettere questa mia passione agli altri.
Ho iniziato la mia formazione all’interno della FIF ( federazione italiana fitness) come istruttore, proseguendo poi con diversi master proposti da questa federazione.
Successivamente ho conosciuto la realtà di Scientific Training: con questa academy ho intrapreso corsi di formazione durissimi ma estremamente stimolanti come quello da Personal Trainer, Esperto in Alimentazione ed Integrazione.
La cura della persona a 360° gradi è la mia priorità, ho quindi continuato a formarmi prendendo il diploma di Joint Mobility Expert nella stessa academy, che mi permette una conoscenza completa su tutto il mondo della mobilità articolare.

La mia missione è quella di “contagiare” più persone possibili con uno stile di vita salutare, aiutandole a raggiungere un fisico che soddisfi a pieno l’immagine che hanno di sè stesse.

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Alessio Amadei
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Cosa faccio

IL TE’ O THE’: UNA SEMPLICE TISANA ?

 

DI CHE SI TRATTA ?

Il tè è una bevanda originaria della civiltà cinese, consistente in un infuso o decotto ricavato dalle foglie della Camellia sinensis, una pianta legnosa che viene oggi coltivata in Cina, ma anche in Bangladesh, Pakistan, India, Indonesia, Sri Lanka, Giappone e Kenya.
Le foglie vengono raccolte e lasciate avvizzire da alcune ore fino ad un giorno intero, dopodiché si stropicciano e si accartocciano. Questa operazione ha lo scopo di rompere le cellule del mesofillo e favorire i fenomeni ossidativi, che avvengono prevalentemente a carico dei polifenoli. A seconda delle diverse tempistiche con cui questo metodo viene applicato, si otterranno differenti tipologie di tè, più o meno forti.
Il termine “tè” è usato in modo improprio anche come sinonimo di “tisana”, per indicare infusioni preparate con piante diverse dalla Camellia sinensis.

 

 

PROPRIETA’

Personalmente, preferisco consumare  the verde e nero in abbondanza, per l’alto quantitativo di polifenoli: sono antiossidanti naturali presenti nelle piante.

Come vedremo più avanti, essi hanno numerose proprietà, ognuna diversa e  più o meno confermata da ricerche.
Ad esempio, Il the verde inoltre si è rivelato molto efficace per combattere la leucemia, a causa di un componente, conosciuto come EGCG (epigallocatechine-gallato), che ha un potere ossidante 20 volte maggiore rispetto alla Vitamina E nel proteggere i lipidi del cervello.
Questa sostanza apporterebbe inoltre benefici al sistema cardiovascolare, poiché in grado di inibire la formazione di coaguli, di ridurre la presenza di grassi e colesterolo nel sangue, di rallentare lo sviluppo di aterosclerosi e malattie coronariche e di tonificare i vasi sanguigni. L’EGCG inoltre accelera il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, facilitando la diminuzione del peso corporeo.

Altre ricerche indicano nel consumo di tè riduzione del 20-30% di rischio di tumori al cavo orale, stomaco, fegato e intestino.

 

Human Molecular Genetics

Questa ricerca, dell’Università di Uppsala ( https://www.uu.se/en/news-media/news/article/?id=8870&typ= ), ha studiato le abitudini alimentari e il genoma di oltre 3000 europei e  prova come (almeno nelle donne) il consumo regolare di tè determina una diversa funzione dei geni legati allo sviluppo dei tumori e al metabolismo degli ormoni estrogeni.
Ancora in gioco sono i nostri polifenoli, che danno il sapore amaro e che hanno la caratteristica di essere facilmente biodisponibili, cioè facilmente assorbibili.
La più conosciuta è l’epigallocatechina gallato che abbiamo visto sopra, ma abbiamo anche altre moltissime sostanze utili:

_ La caffeina che stimola la lipolisi ed è un’ottima sostanza ergogena.
_ La teofillina che abbassa la glicemia e combatte l’asma.
_ Le teaflavine e le tearubigine,in particolare prevengono la formazione di ulcere e possiedono anche la capacità di proteggere la cavità orale, di ridurre l’assorbimento di acidi grassi e colesterolo e di diminuire la quantità di cortisolo secreta durante un esercizio fisico.
_ La teanina  utile per gli effetti di rilassamento sul sistema nervoso centrale.

 

DETEINATO ?

I tè deteniati mantengono tutte le loro caratteristiche ma hanno ridotto contenuti di caffeina (teina). Esistono in questa forma già pronti.
Attenzione a chi prende statine perché il tè aumenta l’emivita di questi farmaci, aumentandone la permanenza nel sangue. Ci si deve astenere dal prenderli contemporaneamente.

 

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Il tè ha numerose azioni benefiche, ma NON sostituisce in alcun modo la medicina tradizionale, e soprattutto non fate mai i fai da te

IL TE’ O THE’: UNA SEMPLICE TISANA ?

IL TE’ O THE’: UNA SEMPLICE TISANA ?

Cosa faccio

PALESTRA E DONNE: ABBINAMENTO VINCENTE ? parte 2°

Nella prima parte, abbiamo sfatato uno dei più grossi miti che circondando il mondo del “fitness femminile”, capendo che i sovrappesi, se usati con intelligenza, possono diventare  i migliori amici delle donne e non, al contrario, dei nemici.

In questa seconda parte, affronteremo tutti quelli che sono i benefici apportanti dalla sala pesi, sia da un punto vista meramente estetico, che da un punto di vista “salutistico”, osservando come il fitness sia un prezioso alleato per la donna, non solo per tonificare i glutei ma anche per prevenire diversi disturbi e malattie.

 

DIMAGRIRE CON I PESI.

Tutti credono che dimagrire = mangiare meno, cioè meno kcal.

Partiamo da un concetto, il consumo complessivo di calorie dipende dai seguenti fattori:

_ Metabolismo basale: determina circa il 60% del consumo calorico complessivo e viene definito come il consumo di calorie necessario per le funzioni vitali di un organismo a riposo.

_ Consumo attivo o NEAT: sono le calorie bruciate con l’attività fisica di qualsiasi tipo (sportiva e lavorativa) e pesano per un 30% circa sulla spesa energetica complessiva.

_Effetto termogenico degli alimenti

Solitamente chi vuole modificare la propria percentuale di grasso, opta per perdere peso. Le donne lo fanno solitamente con diete molto restrittive che le portano a mangiare poco o niente.

Perchè allora, molto spesso arrivano da me ragazze, e donne adulte, che  mi dicono ” io perdo peso, ma mi vedo sempre meno tonica” ?

La risposta stà nel fatto che il metabolismo basale dipende dalla massa dei muscoli e nel momento in cui il regime che adottiamo incide negativamente sulla massa muscolare rischiamo di inibire significativamente il consumo di grassi depositati.

Affidarsi esclusivamente ad una dieta tagliando calorie senza essere coinvolti in alcuna attività fisica, porta il corpo a perdere sia gasso che muscoli. Di solito una persona con un regime alimentare troppo restrittivo e che non si allena adeguatamente, perderà una percentuale di tessuto muscolare uguale a quella di tessuto adiposo. Una tale perdita di massa muscolare provoca un abbassamento di metabolismo e porta il corpo a bruciare meno calorie nelle 24 ore.

La perdita di tessuto muscolare avrà anche conseguenze estetiche, portando ad un fisco meno tonico, floscio, con ripercussioni psicologiche importanti, che porteranno la donna ad abbandonare il suo percorso di fitness, 9 volte su 10.
Quando il metabolismo rallenta, diventa difficile a bruciare grasso, arriverete perciò ad uno stallo: nessuna perdita ulteriore di peso ed aspetto meno tonico di quando siete partiti.

 

La bilancia non sempre dice il vero!

” MI alleno duramente, ma il peso non  cala, anzi aumenta !”

Questa è la classica scena che mi si presenta, ogni qualvolta una donna inizia ad allenarsi seriamente con i pesi.

E  io rispondo ogni volta: ” Ti vedi più tonica e più definita ? ” La risposta è quasi sempre si.

Ma davvero, allenarsi con i pesi vi farà aumentare corporeo ?

Ma certo che si !

Allenandovi, metterete su muscoli, i quali hanno un peso. Questo aumento di peso corporeo è però OTTIMO, significa avere più massa muscolare.
Vi ricordate cosa abbiamo detto sopra ? Più muscolo uguale più calorie consumate dal metabolismo basale, uguale meno grasso e corpo più tonico. Avrete fatto centro, ottenendo un fisico prestante e una maggiore facilità di dimagrimento futuro, ma dimagrimento vero, non del semplice calo di peso corporeo.

Ecco quindi un mio consiglio: giusto valutare periodicamente  il vostro peso, ma usate anche, e soprattutto, specchio e metro da sarta, perchè non sempre l’aumento di peso è negativo !

 

 

MALATTIE ? NO GRAZIE !

Che una sana attività sportiva faccia bene è risaputo, in questo articolo voglio però analizzare i benefici apportati dal fitness specificatamente alle donne.

 

OSTEOPOROSI

L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata da una bassa densità minerale e dal deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea. Questa situazione porta, conseguentemente, ad un aumentato rischio di frattura (in particolare di vertebre, femore, polso, omero, caviglia) per traumi anche minimi.

In Italia, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da osteoporosi e questi numeri sono in continua crescita, soprattutto in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita.
Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.

(dati del ministero della salute: http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4491&area=Salute%20donna&menu=patologie)

La perdita di osso ci accompagna per gran parte della vita. Ma non c’è dubbio che la comparsa della menopausa incrementi in modo sostanziale tale percorso degenerativo.

Questo perché è ormai dimostrata la stretta relazione causale esistente tra carenza di estrogeni (tipica appunto della menopausa) e accelerata perdita di osso.

COME POSSONO AIUTARE I PESI ?
La ricerca ha evidenziato che compressioni molto intense e intermittenti riescono a stimolare l’osteogenesi (sintesi di nuovo tessuto osseo), nelle ossa direttamente interessate dal gesto motorio.

Tale azione risulta di importanza fondamentale sia come prevenzione, sia come terapia coadiuvante per l’osteoporosi, il tutto sotto il controllo medico ed unito ad un’adeguata alimentazione ed integrazione alimentare.
Il sollevamento pesi offre uno stimolo osteogenico molto importante, questo perchè tale sport è caratterizzato da contrazioni muscolari intense e di breve durata che sottopongono le ossa ad una compressione di elevata entità.
L’esercizio, se coerente con l’età e il profilo complessivo del soggetto, aiuta a stimolare la deposizione di minerali sulle superfici ossee.
La ginnastica dolce e il Pilates rappresentano un’ottima possibilità di allenamento anche per le fasce d’età più avanzate.

 

CUORE IN FORMA

Le conseguenze più importanti del calo degli estrogeni, dato dalla menopausa sono: le patologie osteoarticolari, in particolare l’aumento dell’incidenza dell’osteoporosi, visto sopra, ma anche l’aumento del rischio cardiovascolare (infarto cardiaco, ictus cerebrale, ipertensione), . Fino alla menopausa, infatti, le donne hanno un rischio cardiovascolare inferiore a quello degli uomini perché gli estrogeni prodotti dalle ovaie garantiscono una minore quantità di colesterolo nel sangue. Le malattie cardiovascolari rappresentano, inoltre, la principale causa di morte per la donna in menopausa, superando di gran lunga tutte le forme di neoplasie, compreso il cancro della mammella.
( dati del ministero della salute)

 

I benefici dell’attività fisica sul nostro apparato cardiovascolare sono molteplici, e ovviamente valgono per entrambi i sessi:

_ Controllo dei livelli di glicemia del sangue.
_ Controllo del peso corporeo, che si traduce in minor rischio cardiovascolare.
_ Aumenta il colesterolo HDL (“buono”) e riduce la pressione arteriosa, migliorando molti fattori di rischio delle complicanze croniche.
_ Nello specifcio, l’ attività cardiovascolare  aiuta a prevenire, almeno in parte, l’ispessimento ventricolare, in quanto l’attività aerobica favorisce l’ispessimento miocardico eccentrico, ovvero il volume delle cavità ventricolari aumenta ed il cuore diventa più efficiente.
Viceversa, quando si ha ispessimento concentrico, le cavità ventricolari si riducono e la frazione di sangue pompata nell’unità di tempo (frazione di eiezione) diminuisce.

 

POSTURA MIGLIORE

Spesso le ragazze, e non solo, che vengono da me per una consulenza, presentano un problema estetico, e di salute, poco piacevole, l‘ipercifosi: si parla di ipercifosi, dorso curvo, quando l’angolo della cifosi supera i 45°, ed è una condizione patologica. In questo caso rientra nella classificazione dei dismorfismi (o paramorfismi) o deformità sagittali del rachide.

L’ipercifosi dorsale può essere di due tipi :

_strutturale quando è dovuta alla modificazione permanente della struttura ossea, nella fattispecie delle vertebre toraciche, le quali deformandosi provocano l’aumento della cifosi. È una condizione tipica di quadri gravi di osteoporosi
_posturale quando dovuta a un disequilibrio muscolare con alterazioni della forza/lunghezza dei muscoli che influenzano direttamente o indirettamente questo tratto di colonna.

Le ipercifosi posturali sono invece dovute alla perdita del corretto equilibrio muscolare spesso provocato da posture scorrette o allenamenti mal impostati.
Le principali alterazioni muscolari, colpevoli di tale condizione, possono essere così riassunte: eccessiva lunghezza o debolezza dei muscoli erettori spinali toracici, eccessiva rigidità e dominanza del muscolo retto dell’addome, eccessiva rigidità di muscoli gran dorsale e gran pettorale.

In palestra, un bravo PT dovrà agire, insieme ad un fisioterapista ove necessario, nei casi più importanti su:

_Correzione ed insegnamento delle corrette posture quotidiane sia in piedi che da seduti.
_Rinforzo di muscoli erettori spinali toracici
_Rinforzo dei muscoli superiori del tronco romboidi e trapezio medio/inferiore se eccessivamente lunghi e deboli.
_Rinforzo dei muscoli estensori toracici e per i muscoli romboidi e trapezio medio.
_Esercizi di stretching per: retto dell’addome, gran dorsale, grande rotondo e gran pettorale.

 

Apriamo una piccola parentesi.

Tali dismorfismi, molte volte nascono da situazioni psicologiche, e non solo meramente fisiche: questa postura può significare una certa difficoltà a tirare fuori, esporre, manifestare
La persona ipercifotica può essere un soggetto con una certa introversione.

Ecco perchè l’approccio a tali situazioni non deve limitarsi al mero lavoro in palestra, ma il bravo coach deve entrare in sintonia con la persona, attraverso un certo grado di empatia.

 

FIDUCIA IN SE STESSI

Ho notato, come per tantissime ragazze ( e non solo) lo sport in genere, e nello specifico il fitness, sia un valido strumento per sviluppare ed aumentare l’autostima. Per molti, il solo fatto di riuscire ad applicarsi con costanza determinazione ad un piano di allenamento definito, è sufficiente ad alimentare un senso corroborante di conquista ed appagamento.

Impegnarsi duramente in allenamento e dieta, inoltre, porta ad un miglioramento del nostro fisico, porta alla consapevolezza che attraverso la discliplina possiamo raggiungere obbiettivi, che ci sembravano assolutamente impossibili.

PALESTRA E DONNE: ABBINAMENTO VINCENTE ? parte 2°

PALESTRA E DONNE: ABBINAMENTO VINCENTE ? parte 2°

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PALESTRA E DONNE: ABBINAMENTO VINCENTE ? parte 1°

 

Ormai sono sempre più numerose le donne che si affacciano al mondo fitness e bodybuilding, alla ricerca di fisici tonici o solamente per risolvere piccoli o grossi problemi di postura, o ancora per liberarsi dallo stress quotidiano.

Fino a poco tempo fa la sala attrezzi era appannaggio del solo popolo maschile, la donna è stata da sempre considerata il sesso debole…eppure non non lo è !
Oggi anche le donne hanno scoperto che la “forza” non è una prerogativa maschile, e che “sollevando pesi” è possibile, non solo tenersi in forma, ma migliorare anche la propria estetica senza diventare uomini, come invece molte ancora credono, a causa dei tanti falsi miti che ruotano attorno al mondo della palestra.

Essendo l’argomento molto vasto, ho deciso di scrivere una serie di articoli su questo tema, partendo da un concetto fondamentale, anzi da un falso mito che spesso sentiamo nelle palestre e sul web: L’ALLENAMENTO CON I PESI MI FARA’ DIVENTARE UOMO ?

Nei prossimi articoli, vedremo più nello specifico invece, i benefici, gli errori da evitare, gli allenamenti adatti al pubblico femminile e il rapporto delicato che c’è tra il vero e proprio bodybuilding e il mondo femminile.

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L’ALLENAMENTO CON I PESI, MI FARA’ DIVENTARE UOMO ?

Rispondiamo subito con un secco NO !

Ma  ora vediamo il perchè.

DIFFERENZA UOMO/DONNA

Il perchè sta tutto nelle differenze tra uomini e donne, non quelle esteriori ma bensì, quelle ormonali fino ad arrivare a quelle più strettamente legate al sistema muscolo-scheletrico.

La donna intanto,  ha minore capacità di potenza anaerobica, dovuta a livelli inferiori di testosterone (da 0,15 a 0,4 mg /die, mentre nell’ uomo la secrezione varia dai 4 ai 9 mg/die);

Il testosterone, insieme ad una serie di altri fattori ormonali e non, è la fonte principale dello sviluppo muscolare. Già da questo punto, capite com’è impossibile che attraverso la sala pesi, voi diventiate simili ad un uomo ?

La prima idea è quella che il testosterone faccia diventare “grosse e muscolose” e per questo non ci si allena per paura di vedersi sproporzionate oppure con un corpo mascolino.

Fosse così semplice, gli uomini, sarebbero tutti grossi e muscolosi in palestra !!!

L‘esercizio fisico in generale, permette alla donna, come all’uomo, di migliorare la composizione corporea e di apportare all’organismo benefici,che vedremo meglio nei prossimi articoli: dall’aspetto più tonico alla prevenzione di malattie, come ad esempio l’osteoporosi.

Tra  uomo e donna, abbiamo anche differenze morfologiche, non mutabili, se non in minima parte e solo in alcuni punti, dall’esercizio fisico, ma che sono fondamentali per un buon programma di allenamento.

La donna mediamente presenta rispetto all’uomo una statura ,una massa muscolare e massa ossea inferiore;nella donna abbiamo una percentuale di grasso superiore e ridotta capacità dei sistemi energetici; accumulo di adipe  prevalentemente nei distretti di cosce, glutei, fianchi per ragioni ormonali e per esigenze legate al parto-allattamento; maggior mobilità articolare tranne nelle spalle e nella parte alta del tronco.

Queste sono differenze morfologiche importanti, anche quando si prenderà in considerazione il COME allenare una donna in palestra, tema che voglio affrontare nello specifico in un articolo ad hoc.

 

Conclusione

Qual’è la mia conclusione ? Se il vostro unico impedimento dall’entrata in sala pesi, è dato dalla paura di assomigliare ad uomo, bhe ecco…INIZIATE A FARE PESI SIN DA ORA !

Come avrete capito si tratta solamente di un falso mito, senza fondamento scientifico e tanto meno empirico: se non avete problematiche mediche, che vi impediscono questa attività fisica, l’allenamento INTELLIGENTE e PERSONALIZZATO, potrà solo che far bene al vostro fisico, alla vostra salute, e perchènò, essere un prezioso alleato antistress.

PALESTRA E DONNE: ABBINAMENTO VINCENTE ? parte 1°

PALESTRA E DONNE: ABBINAMENTO VINCENTE ? parte 1°

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